venerdì 10 marzo 2017

BUENOS AIRES HORROR TOUR

 IL NOSTRO HORROR TOUR DI BUENOS AIRES






 Riprendo le parole dal libro LE IRREGOLARI di Massimo Crlotto per iniziare questo viaggio nell'orrore della dittatura argentina, che causò la scomparsa di circa 30.000 cittadini non allineati alla politica militare di allora. 
Andare a Buenos Aires solamente per visitare San Telmo e La Boca, oppure la tomba di Evita Peron, mi sembrerebbe limitativo, ecco perchè secondo me un soggiorno nella capitale Baires deve assolutamente includere un tour nei luoghi della memoria.
Il nostro primo appuntamento è con le MADRES DI PLAZA DI MAYO, che visitiamo giovedi 26 Gennaio. Sapevamo della manifestazione che si tiene ogni giovedi nella piazza, ma noi abbiamo voluto conoscere più da vicino l'associazione delle madri, e lo abbiamo fatto, dirigendosi in Av. Hipolito Yrigoyen, al numero 1584.
EL REVOLUCIONARIO BAR, ci accoglie con una gigantografia del CHE, mentre all'interno una serie di fotografia ci trasportano indietro nel tempo. Siamo nella sede delle madri, e una sola porta ci separa da loro, che in questo momento sono in riunione nella sala convegni. 
L'appuntamento con le madri è solamente rimandato di qualche ora, in Plaza de Mayo, dove ci ritroveremo per marciare in segno di proptesta.




Ma a protestare contro il silenzio e le menzogne che sono state dette nel corso degli anni, non ci sono solo le madri,ci sono anche le ABUELAS, le nonne, di tanti nipoti che perdendo i genitori, hanno perso anche la loro identità, ritrovandosi in famiglie a loro sconosciute. 
Le Abuelas, si trovano a poche centinaia di metri dal REVOLUCIONARIO BAR e le raggiungiamo a piedi percorrendo Virrey Cevallo. Al numero civico 592, il portone si apre con difficoltà, forse avrebbe bisogno di un pò di olio alle cerniere, o forse le nostre braccia sono già indolenzite dall'emozionante incontre che faremo a breve. 
Ad accoglierci c'è una simpatica segretaria, che con i suoi racconti e le foto ci descrive il duro lavoro che hanno fatto in questi anni le Abuelas, alla ricerca dei nipoti.
Esmeralda, ci attende nel suo ufficio, che oramai frequenta diariamente da più di 40 anni. Sta ancora cercando il figlio di sua figlia scomparsa durante la dittatura. Una forza d'animo inspiegabile. Riusciamo a dire solo poche parole interrotte da singhiozzi e balbettii.  
La visita si conclude con un arrivederci e un abbraccio, promettendo di divulgare con qualsiasi mezzo l'esistenza di questa continua protesta.
Sono oramai le 14.00 e ci dobbiamoa avvicinare a Plaza de Mayo, stanno arrivando le Madres che, vista l'età, raggiungono la piazza in bus, invece che marciando dalla sede dell'associazione. Sono 7, riconoscibile con l'immancabile fazzoletto bianco in testa, hanno in media 84 anni e sfilano in corteo senza stancarsi per più di un'ora, poi si siedono, ma non vogliono foto, vogliono solo che la gente continui a marciare. L'importante è non dimenticare.



 
L'horror tour di Buenos Aires non si conclude in Plaza de Mayo, che rimane comunque il simbolo della protesta a favore dei Desaparecidos. L'ultima tappa è a nord della città, in Av del Libertador al numero civico 8151.
L'ESPACIO MEMORIA Y DERECHO UMANOS è un luogo che ogni persona dovrebbe conoscere nella sua vita, un luogo dove si può capire a fondo le atrocità della dittatura militare.
Uno spazio dedicato ai desaparecidos e ai detenuti che hanno passato parte della loro vita imprigionati e torturati dai militari. Oggi l'ESMA, ( escuela mecanica de la armada ) è un museo per non dimenticare le atrocità e visitarlo oltre che gratis è d'obbligo.
Conoscere i sopravvissuti alle torture, all'interno dell'Esma, è un'esperienza che vale senza dubbio il viaggio in Argentina. 





Se un giorno decidete di visitare Buenos Aires, ricordate di non dedicare tutto il vostro tempo al Tango, al Calcio, ai mercati di San Telmo o alle casette colorate di La Boca, ma ricordatevi che c'è anche qualcosa di molto più interessante.







lunedì 27 febbraio 2017

ARGENTINA COSTI Y ITINERARIO








L'Argentina, non può essere considerata sicuramente una delle mete più economiche dell'America Latina, ma con qualche accortezza in più è possibile tornare a casa senza aver prosciugato il conto in banca. Innanzitutto è importante incontrare un ottimo volo che non è sempre facile. Noi abbiamo comprato un volo diretto della compagnia Lineas Argentinas ad un prezzo poco superiore ai 600€.
Dopodichè è importante sapere che le distanze in Argentina sono enormi, quindi se uno è intensionato a girovagare da nord a sud è indispensabile comprare in anticipo i voli interni, che  sono spesso molto cari. Anche in questo caso, con largo anticipo abbiamo comprato un volo interno per Salta per soli 64€, per poter esplorare la regione del nord ovest argentino.
I prezzi dei bus sono medio-alti, quindi anche in questo caso la spesa dei trasporti è una voce significativa nell'economia del viaggio da tenere in considerazione.
Visto che noi avevamo già visitato le cascate di Iguazù, abbiamo circoscritto un itinerario di circa 700km nella sola provincia di Salta. Itinerario che naturalmente, ha subìto subito grossi cambiamenti, dovuti alle piogge e alle frane che hanno caratterizzato la Quebrada de Humahuaca, dove avevamo deciso di passare i nostri primi giorni di viaggio
Per quanto riguarda gli alloggi abbiamo speso dai 22€ di Chicoana ai 48€ di Cafayate, per una camera doppia, spesso con bagno privato e con colazione inclusa. Per quanto riguarda il cibo invece c'è da distinguere i pasti fatti al ristorante, con i pasti fatti per strada.
Per una cena a base di carne e contorno con una bottiglia di vino abbiamo speso approssimativamente tra gli 8€ e i 14€ a testa, mentre, mangiando empanadas per la strada si può pranzare con 3€ a testa.
Una dozzina di empanadas in piazza può costare solamente 100$AR e soddisfa a pieno l'esigenze di una coppia in cerca di un pranzo frugale.
L'escursioni effettuate a Cachi per raggiungere il villaggio di La Poma e dintorni, ci è costata 250$AR cad,  a Cafayate, abbiamo invece speso 300$AR per visitare la Quebrada de las Conchas e 200$AR per il trekking alle cascate del Rio Colorado.
Considerando che la prima parte del viaggio l'abbiamo condivisa con due amici di Firenze, potendo così dividere le spese di un paio di escursioni e considerando il fatto che a Buenos Aires siamo stati ospiti, direi che siamo riusciti a risparmiare qualcosetta. In un viaggio in Argentina c'è anche da tener presente che viaggiando in Gennaio o Febbraio si trovano le tariffe più alte, considerando l'alta stagione argentina e che spesso alloggi e trasporti si riempiono di turisti sia stranieri che argentini, quest'ultimi molto numerosi.
Concludo comunque, dicendo che il budget giornaliero per una coppia in giro per l'argentina, difficilmente si abbassa sotto i 50€ per persona.





 Dunque, dopo un paio di giorni nella Linda Salta, abbiamo dovuto ripiegare verso ovest, lungo la Cuesta dell'Obipso e il Parco Nacional de los Cardones , per raggiungere il piccolo insediamento di Cachi. Da qui abbiamo esplorato le zone lungo la mitica Ruta 40 raggiungendo i 3015mt s.l.m. di La Poma, piccolo insediamento andino abbandonato, dopo un forte terremoto dei primi anni del '900.
Continuando sulla Ruta 40, abbiamo raggiunto Cafayate, dove abbiamo soggiornato per tre notti in maniera tale da poter esplorare a fondo le zone limitrofe. Senza dubbio il motivo principale per fermarsi da queste parti è la Quebrada de las Conchas, un paesaggio di straordinaria bellezza. Ma non solo, Cafayate offre anche un'infinità di cantine dove poter degustare degli ottimi vini di altura e alcune cascate situate su uno splendido trekking di 5 ore, lungo il Rio Colorado
Da Cafayate siamo risaliti lungo la RN68 e abbiamo tarscorso una giornata in completa armonia con la natura e la pace nella piccola cittadina di Chicoana, caratterizzata dalle sue piantagioni di tabacco e la piccola Qubrada di Tilian. 





Da Salta siamo volati a Buenos Aires, dove abbiamo trascorso gli ultimi 5 giorni del nostro viaggio. Qui siamo stati ospiti da una simpatica coppia argentina-boliviana che ci hanno accolto a braccia aperte nella loro casetta di Avellaneda, situata a soli 10 minuti di bus dal quartiere La Boca.
I cinque giorni passati nella capitale, ci sono serviti a comprendere più a fondo la storia e il tumultuoso passato dell'Argentina sotto la dittatura. Abbiamo assistito alla marcia in Plaza de Mayo delle Madres, abbiamo visitato l'interessantissimo museo della E.S.M.A.  e infine siamo stati ospiti presso gli uffici dell'associazione Abuelas de Plaza de Mayo.
Abbiamo trascorso una giornata intera nel quartiere di Recoleta, visitando la tomba di  Evita Peron e rilassandoci sul prato verde della Plaza de las Naciones Unidas, dove si trova la Floralis Generica, la nuova icona del modernismo di Buenos Aires.





Grazie all'aiuto dei nostri amici, siamo riusciti a visitare anche Tigre, la cittadina situata sull'estuario del rio Paranà. La giornata di Domenica l'abbiamo passata interamente a San Telmo, con il suo mercato settimanale che richiama, oltre a turisti, una moltitudine di porteños in cerca di qualche pezzo di antiquariato. Da non perdere inoltre la visita alla Casa Rosada, icona del potere esecutivo del Paese e il quartiere di Puerto Madero, simbolo invece, della rinascita e del futuro della città e dell'intero Paese.
















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martedì 3 gennaio 2017

#2017 UNA NUOVA PARTENZA #ARGENTINA

@ARGENTINA 


Quando lasciai l'Argentina lo scorso anno, per rientrare in Paraguay,giurai a me stesso che prima o poi sarei ritornato nel Paese che ha dato i natali al CHE. 
L'Argentina, è un Paese che ho sempre voluto visitare fin dai miei primi viaggi in terra latinoamericana, ma un pò per i prezzi proibitivi dei voli, un pò per innumerevoli altri motivi,non avevo mai avuto il piacere di visitarla.
Lo scorso anno ci sono andato molto vicino, anzi a dir la verità ho anche calpestato la terra argentina, ma solo per un paio di giorni, in occasione della nostra visita alle cascate di Iguazu.
Sono passati solo dieci mesi dal giorno in cui attraversammo il ponte sul rio Paranà che collega Posadas con Encarnacion, e non avrei mai pensato di essere di nuovo in partenza, proprio per quelle terre, a così breve distanza.


 L'amore per l'America latina è così forte, che non ho potuto aspettare, quindi mi appresto a visitare l'Argentina, con molte aspettative e tanti sogni da realizzare. Uno fra tutti quello di poter calpestare la leggendaria RUTA 40, che percorre da sud a nord l'intero Paese in uno scenario lunare, che va dalla Patagonia fino alle ande ai confini con la Bolivia. Poi ci sarà Buenos Aires, e i suoi porteños, che ci accoglieranno con le note del Tango e gli squisiti asados.


 Sono stati giorni di intensa preparazione, non sui luoghi da visitare, anche perchè mi farò trasportare ancora una volta al momento, ma sulla storia, la musica, e i personaggi più illustri del Paese. Tanti, gli scrittori che mi hanno accompagnato in questi giorni tra le strade di Buenos Aires, tra le truppe del generale San Martin e tra gli argentini, che saranno secondo me, una nuova bellissima scoperta. Ma anche tanta musica, la tradizionale Chacarera del nord, il chamamè e l'immancabile Tango. Quindi adesso sono pronto, per entrare a far parte di quel mondo così ambiguo e allo stesso tempo fantasioso, di cui Jorge Luis Borges è tanto innamorato e al tempo stesso geloso.

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