venerdì 21 aprile 2017

Orsigna e l'appennino





Metti insieme due cari amici, la passione per un grande scrittore come Tiziano Terzani, splendidi paesaggi di montagna, un pò di sano turismo e qualche bellissimo incontro sulla strada di due pellegrini e il risultato non può assolutamente deludere.

Il week-end di Pasqua, ho avuto la fortuna di passare 4 giorni indimenticabili con il mio caro amico Ivan, con cui abbiamo condiviso splendidi paesaggi di montagna e delle sane passeggiate di alta montagna.





Diciamo che fin dall'inizio abbiamo capito che sarebbe stato un week-end indimenticabile, soprattutto dopo aver fatto conoscenza con Valerio, un simpatico pastore solitario che ci ha invitati a cena a casa sua e dove siamo rimasti fino a tardi a chiaccherare delle nostre avventure per il mondo.

Siamo stati ospiti della mia auto per la prima notte, di uno spartanissimo bivacco situato al piano terra del rifugio Porta Franca e infine nel comodo rifugio Duca degli Abruzzi, situato nei pressi del Lago Scaffaiolo.









Niente di estremo, ma tante bellissime passeggiate e una grossa amicizia rafforzata ancor di più da questa ultima esperienza

Spero vivamente di poter ripetere l'avventura, tra un rifugio e l'altro, camminando nel silenzio più assoluto della natura incontaminata.


















#haribol

lunedì 3 aprile 2017

HUELLAS DE LA MEMORIA




Finalmente arriva anche in italia la mostra di HUELLAS DE LA MEMORIA 
Sono lieto di condividere questo evento che sta girando per tutta l'Europa e che finalmente è giunto pure nel nostro Paese.
Riporto di seguito il programma e una descrizione della mostra ringraziando Fabrizio Lorusso di lamericalatina.net  per le informazioni dettagliate.
Una mostra da non perdere per non dimenticare i 43 desaparecidos di Ayotzinapa.


 Breve descrizione:  Huellas de la memoria/Orme della memoria è un’opera artistica, dove le orme dei passi piene di dolore, ma instancabili, dei familiari dei desaparecidos denunciano la situazione spaventosa della popolazione messicana e di quelle dei Paesi del Sud America. Huellas de la memoria è solidarietà con i familiari, è un coro che si alza contro la violenza narco-Statale in Messico ed in Sud America. Huellas de la memoria è un’opera collettiva che dà voce a chi non ne ha. Huellas de la memoria è una campagna internazionale contro la desapariciòn forzata. Huellas de la memoria verrà esposta nel Regno Unito, Francia, Italia, Spagna e Germania.

Per approndire meglio l'argomentoclicca QUI

ecco il programma degli eventi in Italia

Aprile

Firenze 18 al 22 – con Alfredo López Casanova (Huellas de la memoria) e María de Jesús Tlatempa (Ayotzinapa) – Contatti: virginia Girolami e Ruby Villareal



Roma 19 al 30 – Alfredo López Casanova e María de Jesús Tlatempa

 Maggio

Verona del 1 al 15 – Invitata: Ana Enamorado (Caravana Madres Centroamericanas) contatto carlos rangel perez


Venezia 16 al 30 – Invitata: Ana Enamorado – Christian Peverieri (peverieric)

Giugno


Torino – 1 al 12   Guadalupe Pérez  (HIJOS Messico-Collettivo Huellas de la memoria) contatto gianfranco crua
Padova – Sherwood Festival 16  al 30 – contatto Christian Peverieri (peverieric)




 

domenica 2 aprile 2017

ACCUMOLI

Accumoli
Un fine settimana tra i terremotati 
Vorrei ringraziare per avermi accolto questi due bellissimi giorni :
http://www.altamontagnabio.it/ 


Visto che è sorto il dubbio tra alcuni cari amici lettori, vorrei sottolineare che non mi sarei mai permesso di condividere le foto che seguono . Ma visto che le persone che ho conosciuto durante la mia permanenza ad Accumoli mi hanno espresso la loro necessità di mostrare e condividere ciò che stanno vivendo in questo momento, ho ritenuto opportuno documentare sul mio blog ciò che ho visto nei miei due giorni passati tra le terre terremotate.
Anzi vorrei proprio con questo post, invitare tutti coloro che si imbatteranno su questa pagina a recarsi sul posto e sostenere in qualsiasi modo le comunità colpite dal terremoto dello scorso agosto.
www.altamontagnabio.it è un ottimo luogo dove poter soggiornare, oppure dove poter entrare a contatto diretto con la restante comunità di Accumoli.
Tutto ciò per non dimenticare quello che è successo e per dimostrare che l'emergenza no è assolutamente terminata

















venerdì 10 marzo 2017

BUENOS AIRES HORROR TOUR

 IL NOSTRO HORROR TOUR DI BUENOS AIRES






 Riprendo le parole dal libro LE IRREGOLARI di Massimo Crlotto per iniziare questo viaggio nell'orrore della dittatura argentina, che causò la scomparsa di circa 30.000 cittadini non allineati alla politica militare di allora. 
Andare a Buenos Aires solamente per visitare San Telmo e La Boca, oppure la tomba di Evita Peron, mi sembrerebbe limitativo, ecco perchè secondo me un soggiorno nella capitale Baires deve assolutamente includere un tour nei luoghi della memoria.
Il nostro primo appuntamento è con le MADRES DI PLAZA DI MAYO, che visitiamo giovedi 26 Gennaio. Sapevamo della manifestazione che si tiene ogni giovedi nella piazza, ma noi abbiamo voluto conoscere più da vicino l'associazione delle madri, e lo abbiamo fatto, dirigendosi in Av. Hipolito Yrigoyen, al numero 1584.
EL REVOLUCIONARIO BAR, ci accoglie con una gigantografia del CHE, mentre all'interno una serie di fotografia ci trasportano indietro nel tempo. Siamo nella sede delle madri, e una sola porta ci separa da loro, che in questo momento sono in riunione nella sala convegni. 
L'appuntamento con le madri è solamente rimandato di qualche ora, in Plaza de Mayo, dove ci ritroveremo per marciare in segno di proptesta.




Ma a protestare contro il silenzio e le menzogne che sono state dette nel corso degli anni, non ci sono solo le madri,ci sono anche le ABUELAS, le nonne, di tanti nipoti che perdendo i genitori, hanno perso anche la loro identità, ritrovandosi in famiglie a loro sconosciute. 
Le Abuelas, si trovano a poche centinaia di metri dal REVOLUCIONARIO BAR e le raggiungiamo a piedi percorrendo Virrey Cevallo. Al numero civico 592, il portone si apre con difficoltà, forse avrebbe bisogno di un pò di olio alle cerniere, o forse le nostre braccia sono già indolenzite dall'emozionante incontre che faremo a breve. 
Ad accoglierci c'è una simpatica segretaria, che con i suoi racconti e le foto ci descrive il duro lavoro che hanno fatto in questi anni le Abuelas, alla ricerca dei nipoti.
Esmeralda, ci attende nel suo ufficio, che oramai frequenta diariamente da più di 40 anni. Sta ancora cercando il figlio di sua figlia scomparsa durante la dittatura. Una forza d'animo inspiegabile. Riusciamo a dire solo poche parole interrotte da singhiozzi e balbettii.  
La visita si conclude con un arrivederci e un abbraccio, promettendo di divulgare con qualsiasi mezzo l'esistenza di questa continua protesta.
Sono oramai le 14.00 e ci dobbiamoa avvicinare a Plaza de Mayo, stanno arrivando le Madres che, vista l'età, raggiungono la piazza in bus, invece che marciando dalla sede dell'associazione. Sono 7, riconoscibile con l'immancabile fazzoletto bianco in testa, hanno in media 84 anni e sfilano in corteo senza stancarsi per più di un'ora, poi si siedono, ma non vogliono foto, vogliono solo che la gente continui a marciare. L'importante è non dimenticare.



 
L'horror tour di Buenos Aires non si conclude in Plaza de Mayo, che rimane comunque il simbolo della protesta a favore dei Desaparecidos. L'ultima tappa è a nord della città, in Av del Libertador al numero civico 8151.
L'ESPACIO MEMORIA Y DERECHO UMANOS è un luogo che ogni persona dovrebbe conoscere nella sua vita, un luogo dove si può capire a fondo le atrocità della dittatura militare.
Uno spazio dedicato ai desaparecidos e ai detenuti che hanno passato parte della loro vita imprigionati e torturati dai militari. Oggi l'ESMA, ( escuela mecanica de la armada ) è un museo per non dimenticare le atrocità e visitarlo oltre che gratis è d'obbligo.
Conoscere i sopravvissuti alle torture, all'interno dell'Esma, è un'esperienza che vale senza dubbio il viaggio in Argentina. 





Se un giorno decidete di visitare Buenos Aires, ricordate di non dedicare tutto il vostro tempo al Tango, al Calcio, ai mercati di San Telmo o alle casette colorate di La Boca, ma ricordatevi che c'è anche qualcosa di molto più interessante.